banner

Cucina fusion e sperimentale a cavallo tra le tradizioni gastronomiche giapponese, italiana e spagnola

Kido-ism. Inteso come credo, come corrente di pensiero e filosofia di cucina dello chef che ne ha dettato le linee guida. Il nuovo ristorante di Takashi Kido nasce in una delle zone più intrise di linfa vitale della città, via Savona, immersa nel Tortona Design District e a due passi dalla zona dei Navigli. Non a caso anche il progetto del locale è stato affidato ad uno degli architetti più noti sul fronte del Sol Levante, quel Takeda Katsuya che ha firmato diverse insegne nipponiche, tra cui le milanesi Wicky’s e Fukurou. Stile minimalista, elegante e dai leggeri tratti orientali, basato sul contrasto di poche tonalità e sulla percezione molto “libera” che si ha degli spazi, Kido-ism è il giusto palco per far esibire le creazioni davvero uniche del maestro Kido.

Lo chef giapponese manipola con maestria le fondamenta della tradizione gastronomica del proprio paese, apprese fin da bambino, e le fa sue grazie al bagaglio multiculturale che si è costruito nel corso degli anni. Quello spagnolo prima di ogni altro, grazie alla collaborazione con un ristorante iberico di Kyoto e poi la brigata di Juan Pablo Felipe da El Chaflán, ristorante stellato di Madrid. In seconda battuta arriva la proposta di seguire in prima linea l’Asian Teller, dove per la prima volta può osare, sperimentare, fondere e giocare con queste due cucine, così distanti ma così decise a trasformarsi in qualcosa senza precedenti, proprio per mano di Kido, fautore di questo particolare ramo fusion. Da lì si vola a Torino, dove le conoscenze dello chef si espandono, fino ad abbracciare quello che è il grande mondo delle ricette e dei sapori più tipici ed autentici d’Italia. Il primo Kido-ism sta per nascere, siamo nell’ottobre 2010 e l’avventura coinvolge talmente tanto che l’entusiasmo non si può più fermare, alla volta di una platea più grande, più attenta, più internazionale e più stimolante: Milano, a fine 2018.

Qui i piatti in carta vogliono provare ad essere una parte del tutto, uno specchio sull’anima di Kido, uno squarcio sulla sua filosofia, un assaggio delle tre culture che sintetizza in bocconi che, si sente, raccontano una storia. Sono la rappresentazione ultima di una vita e una carriera passate a studiare e a provare nuovi accostamenti. Cultura, cucina, rituale. Questi i tre concetti cardine che descrivono una cena da Kido-ism, una cena che non è fine a sé stessa ma è un’esperienza sensoriale racchiusa in un guscio a più strati, ognuno dei quali rappresenta una diversa esperienza che si può provare nel ristorante. Già solo i piatti come stoviglie arrivano dal Giappone, realizzati a mano da un artigiano che li produce in base all’offerta gastronomica di ogni locale con cui collabora. Alla base di ogni creazione vi è dunque la cucina mediterranea, che si dipana poi in alcuni punti fermi italiani e spagnoli rivisti in chiave giapponese, come ad identificare e sollecitare al palato il ricordo del lungo percorso che ha portato lo chef fino a questo punto, un nuovo inizio che si prefigge di mantenere saldi i legami con l’integrità dei piatti, sovrapponendo la propria firma. L’emozione sta nel creare, ma ancor di più nell’assaggiare. Il menù si suddivide così in tre diverse degustazioni, di cui una interamente dedicata al Wagyu (il ristorante è diretto produttore ed importatore), che rappresentano l’identità del posto. Poi le proposte alla carta, pensate per chi desidera addentrarsi ancor di più nella sofisticata cucina di Takashi Kido. Tra le ricette più apprezzate compaiono “Ostriche Confit - Mela Granny Smith – Cetriolo”, “Crudo di Wagyu - Bagna Càuda - Insalata Rossa”, “Ravioli Camouflage - Maiale Iberico - Tarassaco - Sedano Rapa – Maracuja”, “Risotto all’Erba cipollina - Gamberi Rossi di Mazara”, “Bolognese di Wagyu - Pappardelle allo Yuzu – Katsuobushi”, “Black Cod aromatizzato al Bergamotto - Chinotto – Ortiche”, “Filetto di Wagyu Hobayaki - Carciofi alla Liquirizia” e “Secreto Iberico  - Peperoni Rossi”. Per aggiungere un’ulteriore esperienza di gusto, la sala propone un abbinamento sakè per ogni piatto che si ordina, immersi nella completezza di tutto ciò che questa cucina, la sola a Milano, ha da offrire.

 

 

 

News correlate

In via Savona Takashi Kido apre Kido-ism NEWS

12.06.2019 - Kido-ism | Articolo a cura di Alessia Manoli

In via Savona Takashi Kido apre Kido-ism

Lo chef giapponese incanta con creazioni uniche, frutto delle esperienze tra Giappone, Spagna e Italia

Kido-ism è la dimora della cucina sperimentale di chef Takashi Kido. Un’opera culinaria il cui desiderio è interpretare la tradizione italiana, secondo un estro che trova la sua energia vitale nel...

Takashi Kido porta Kido-ism a Milano NEWS

05.06.2019 - Kido-ism | Articolo a cura di Alessia Manoli

Takashi Kido porta Kido-ism a Milano

Una cucina sperimentale attraverso le culture gastronomiche di Giappone, Spagna e Italia

Kido-ism. Inteso come credo, come corrente di pensiero e filosofia di cucina dello chef che ne ha dettato le linee guida. Il nuovo ristorante di Takashi Kido, minimalista, elegante e dai leggeri tratt...

TAMTAMMILANO®. All rights reserved. Made with love by fleka.

Login