banner

Passione per la cucina e per le tradizioni italiane

Rita, follemente innamorata della cucina, è riuscita a rendere la sua passione un lavoro, vissuto con grande amore e dedizione giorno dopo giorno. Per capirlo è sufficiente guardarle gli occhi, che brillano di una luce particolare mentre racconta di una nuova ricetta o di un prodotto rarissimo appena scovato, ed è un piacere sentirla raccontare come prepara i piatti, come inventa salse sempre diverse e come ama fare stare bene i propri ospiti. Al suo fianco, nella conduzione di un locale da molti definito come "osteria di lusso", troviamo il marito Daniele, maitre e sommelier.
 
"E' una definizione che ci è stata data da alcuni amici e clienti - racconta Rita - e rappresenta appieno la nostra filosofia. La cucina, pur con spunti creativi e preparazioni moderne e in taluni casi alleggerite, è infatti quella della tradizione, senza troppi fronzoli e con porzioni abbondanti. Mi piace scovare materie prime e piatti regionali, mantenendono la ricetta originale e dando poi un tocco estetico dal gusto moderno". 
 
Gli interni invece, come nelle trattorie e nelle osterie di una volta, vedono protagonista il legno, utilizzato per arredi, mobilia e parquet dal gusto contemporaneo, con la chicca dell'intimo soppalco ideale anche per romantici tète a tète. In stile "vecchia Milano" sono poi molte delle foto alle pareti, che ritraggono il capoluogo lombardo nei suoi punti più suggestivi a cavallo tra Ottocento e Novecento. 
 
Alla base della proposta gastronomica c'è l'estremizzazione del concetto di stagionalità: grazie al quotidiano contatto con i fornitori, infatti, tutti i giorni si può scegliere tra diversi fuorilista in base alla disponibilità del mercato: dalle verdure alla frutta, dalle carni ai funghi fino ai tartufi. Anche il rapporto con i clienti, molti dei quali diventati con il tempo habituè ed amici, segue questo fil rouge: sono tanti, infatti, quelli che non aprono nemmeno il menù e si lasciano guidare in un percorso di degustazione ogni volta diverso. 
 
Accanto ad una carta che cambia quasi interamente ogni due mesi, si possono trovare piatti che sono oramai diventati dei "must", disponibili tutto l'anno. E' il caso per esempio della "Carbonara alla mia maniera" con scaglie di tartufo fresco; la pancia di maiale, cotta per dodici ore in forno accompagnata da crauti rossi, marinati con yogurt e senape di Digione oppure il filetto di manzo uruguaiano servito con una originalissima salsa cremosa al jalapeno, pungente e sapida senza per questo essere particolarmente piccante.
 
La carta vini è il frutto dell'entusiasmo, dei viaggi e della passione di Daniele. Come un vero e proprio oste, si rapporta ai clienti con un piglio amichevole, informale e professionale al tempo stesso, cercando sempre di trovare l'etichetta giusta non solo per ogni piatto, ma per ogni persona: per chi ama sperimentare e per chi vuole andare sul sicuro, per chi desidera scovare prodotti di nicchia dall'ottimo rapporto qualità-prezzo e per chi preferisci variare ogni volta e andare oltreconfine. "La lista è in continuo divenire - racconta - ricca di "proposte del giorno" e di produttori fuori dal circuito della grande distribuzione. Prima di entrare in carta un vino deve innanzitutto venire incontro al nostro gusto. Non riuscirei mai infatti a consigliare un'etichetta che non mi convince: parafrasando Steve Jobs "l'unico modo di fare un ottimo lavoro è amare quello che fai, quello di cui parli e quello che offri al cliente".

News correlate

Il Santo Bevitore: passione e amore per una cucina da osteria di lusso NEWS

14.11.2017 - Il Santo Bevitore | Articolo a cura di MB

Il Santo Bevitore: passione e amore per una cucina da osteria di lusso

Ricette stagionali, tradizioni regionali e proposte creative in zona Chinatown

Da sempre follemente innamorata della cucina, Rita è riuscita a rendere la sua passione un lavoro. È sufficiente guardarle gli occhi che brillano mentre parla di una nuova ricetta o di un prodotto a...

TAMTAMMILANO®. All rights reserved. Made with love by fleka.

Login