
Dal 16 al 18 maggio torna uno degli appuntamenti più attesi per il mondo del vino e dell’hospitality: Best Wine Stars 2026, la fiera internazionale dedicata a operatori Horeca, stampa specializzata e appassionati, giunta alla sua settima edizione. Un evento che si conferma punto di riferimento per il settore, capace di riunire in un’unica manifestazione business, cultura del vino e nuove tendenze del mercato.
Per tre giorni, dalle 12 alle 20 nelle giornate del 16 e 17 maggio e dalle 10 alle 18 il 18 maggio, i visitatori potranno immergersi in un percorso esperienziale che coinvolge oltre 200 aziende selezionate, tra realtà italiane e internazionali, prestigiose maison di champagne, produttori di spirits ed eccellenze gastronomiche. Protagoniste assolute saranno oltre 1.200 etichette di vini e distillati in degustazione, tutte disponibili non solo per l’assaggio, ma anche per essere ordinate o acquistate direttamente in loco, trasformando la manifestazione in un vero hub commerciale oltre che culturale.
Ampio spazio sarà dedicato ai percorsi tematici, cuore pulsante della manifestazione. Dall’Area Vino Italia, viaggio attraverso i territori e le denominazioni del Paese, all’Area Vino Internazionale, vetrina delle migliori produzioni mondiali. Riflettori puntati anche sull’Area Spirits, dedicata a metodi produttivi, tecniche di miscelazione e racconti dal mondo della distillazione. Grande attenzione anche alla sostenibilità con l’Area Bio, riservata alle aziende che fanno dell’approccio green un valore fondante, mentre l’Area Tasting celebrerà le eccellenze gastronomiche. Completano il percorso l’Area Service, dedicata ai servizi legati al comparto wine & spirits, e l’Area Food, con una proposta culinaria pensata per accompagnare le degustazioni.
Tra i momenti più attesi, il ricco calendario di masterclass e Tasting Room, con degustazioni guidate da esperti e professionisti del settore, oltre a incontri e premiazioni che offriranno uno sguardo sulle nuove direzioni del mercato. Best Wine Stars 2026 si presenta così non solo come una fiera, ma come un osservatorio privilegiato sulle evoluzioni del comparto, capace di mettere in dialogo produttori, buyer, professionisti e wine lovers in un’esperienza immersiva dove qualità, networking e scoperta si incontrano. Milano si prepara dunque a diventare, per tre giorni, la capitale internazionale del vino e del gusto.